Attraversamenti flash-mob

anno: 2017

 

incursioni urbane per attori liberi
ideazione Maurizio Lupinelli, Elisa Pol
costumi Sofia Vannini
con Michele Cardaci, Mirko Fabbri , Paolo Faccenda, Elsa Francesconi, Marco Lambardi, Gianluca Mannari, Francesco Mastrocinque, Carlo Pannocchia, Barbara Osmani, Federica Rinaldi, Virginia Rodero, Valentina Scarpellini, Diana Spadoni, Lucy Statelli, Cesare Tedesco, Vincenzo Viola

produzione Nerval Teatro, Armunia Festival Inequilibrio
con il sostegno di Regione Toscana-Settore Spettacolo
in collaborazione con Cooperativa Sociale Nuovo Futuro

foto DIANE|ilariascarpa|lucatelleschi

 

Attraversamenti è stato il titolo di uno spettacolo realizzato nel 2015 con le attrici e gli attori del Laboratorio Permanente. Grazie a questo titolo ci siamo accorti che “attraversare” un’opera può essere la scintilla per far arrivare nuovi spunti e trovare nuove strade da percorrere. Abbiamo intuito che con la realizzazione di uno spettacolo si può crescere, mutare ed attivare nuovi percorsi. Ci interessa aumentare la porosità dell’esperienza, creare occasioni dove anche il percorso sotterraneo possa emergere e possa essere condiviso il valore di un cammino fatto di continuità, di lavoro invisibile, in un quotidiano rapporto di fiducia, mostrando la potenzialità del dialogo tra sensibilità particolari e teatro.

Con questa performance, realizzata in luoghi nevralgici della quotidianità, vogliamo aprire una riflessione importante sul disagio in rapporto ai luoghi della città. Solitamente le donne e gli uomini in situazioni di disagio sociale vivono ai margini della società, a volte sono poco visibili e trascorrono molto tempo nei centri diurni che spesso sono dislocati in periferia. In tal senso il flash- mob realizzato in luoghi nevralgici e molto frequentati della quotidianità diventa occasione per le persone diversamente abili di riappropriarsi di una “centralità”.

La domanda guida è la seguente: che tipo di corpi sono rappresentati nell’immaginario pubblico? A questo proposito abbiamo scelto di realizzare un’intervento che lavori sul capovolgimento dei nostri pregiudizi sui temi della disabilità, creando identità più fantasiose e ironiche rispetto a quelle a cui siamo abituati. L’iconografia sarà quella delle Hawaii, un paradiso reale ed immaginario pieno di vitalità ed energia contagiosa.

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Lab Permanente