Alessandra Schio

foto-aleNata a Marsala in Sicilia nel 1986. Si laurea in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo Storia dell´Arte Contemporanea, presso l´ Universita di Pisa. Nel 2006 trascorre un anno in Erasmus presso l´Universita Pompeu Fabra a Barcellona. Alla fine del 2009 si traferisce a Berlino. Nella capitale tedesca si dedicata all´apprendimento della lingua, frequentando vari corsi per un anno. In seguito ha lavorato per due anni come interprete per numerose aziende italiane in fiere espositive dei piu disparati settori in tutte le maggiori citta tedesche. Dal 2014 cura l´organizzazione di diversi progetti culinari: L´aperitivo letterarario Les(s)en, che ha avuto luogo con cadenza mensile nella libreria Pequod nel quartiere berlinese Neukölln (2015). Bettomagno-Hosteria Popolare presso lo spazio sperimentale LaBettoLab, wine and cocktail bar, con concerti dal vivo, peformance, mostre, workshop ed eventi artistici speciali. Il progetto si propone di offrire piatti poveri della tradizione italiana, con prezzi accessibili anche alle fasce meno abbienti della popolazione, di rivisitare ricette della tradizione in chiave creativa e fantasiosa e di trasmettere la cultura italiana del cibo e die pasti come momenti conviviali di condivisione.

Dal 2015 si specializza nel fundraising in campo teatrale. Si occupa dell’organizzazione e della ricerca di fondi pubblici per la realizzazione di progetti teatrali nelle scuole elementari berlinesi. Tra i progetti realizzati: Grenzenlose Märchen (Favole senza confini), un workshop di sei mesi in cui i bambini di una Willkommensklasse (classe di benvenuto, in cui vengono raggruppati i bimbi rifugiati) hanno lavorato insieme a bambini tedeschi su diverse favole appartenenti alla cultura europea e araba. Il progetto si è concluso con l’allestimento di uno spettacolo a partire da una favola originale inventata dal gruppo (https://grenzenlosemaerchen.wordpress.com/). Netze (Reti), nato dalla collaborazione con la pedagoga e regista teatrale Veronica Compagnone e basato su testimonianze di donne rifugiate. Lo spettacolo è un´odissea al femminile, dove un´attrice interpreta le voci di differenti rifugiate, accompagnate dalla musica di un violoncello. Dal 2016 collabora con Nerval Teatro.